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Alimentazione

Una sana alimentazione è la base per avere pappagalli in salute.

La dieta dei pappagalli deve essere composta da una parte secca e una parte fresca.

La parte secca è composta da una miscela di semi ed eventualmente estrusi: entrambi devono essere di buona qualità!

La parte fresca è composta da una macedonia di frutta e verdura composta da almeno 10 alimenti, preferibilmente di stagione e meglio se di origine biologica. Gli alimenti vanno lavati e tagliati in pezzi grossi in modo tale da favorire la podo-manipolazione. Se di origine biologica consiglio di lasciare la buccia, meglio eliminarla dagli altri frutti, specie se provenienti dall’estero, poiché vengono usati insetticidi come il DDT altamente tossici, vietati in Italia. È bene rimuovere i noccioli di pesca, prugna, albicocca, ciliegie e mango. Si possono lasciare i semi di melone, uva, anguria, peperone e papaia.

I legumi come fagioli, ceci e lenticchie sono da servire solo cotti. La frequenza varia in base alla specie, all’ambiente e non ultimo all’età. Solo piselli, fave e fagiolini possono essere serviti crudi col baccello quando è stagione.

Frutta e verdura forniscono vitamine e fibre, i legumi e i cereali (in minima parte) costituiscono la parte proteica della dieta, mentre i semi la parte grassa.

La dose giornaliera varia in funzione della specie, dell’età (giovane o adulto), del periodo (riproduttivo o riposo) e dalla stagione.

Gli alimenti tossici sono: avocado, cioccolato. Da evitare cibi umani conditi e contenenti zucchero e sale.

Le erbe aromatiche di possono fornire occasionalmente, ma con moderazione per via degli olii essenziali contenuti. Il prezzemolo, è stato a lungo ritenuto dannoso, e bisogna aprire un discorso a parte in quanto nell’antichità veniva effettivamente usato come anti abortivo proprio per la sua componente tossica. In grandi quantità è effettivamente tossico, ma non conoscendo la dose letale per i pappagalli il mio consiglio è di non somministrarlo.

Bisogna sapere che in natura il pappagallo ha un ruolo biologico importantissimo: gli uccelli assaggiano una piccola quantità del frutto e lasciano cadere a terra il resto. In questo modo, i semi contenuti all’interno, e che vengono sparsi nell’ambiente, daranno origine ad una nuova pianta. È assolutamente normale osservare questo atteggiamento anche in cattività quindi e anzi sarebbe strano il contrario! È normale dunque trovare parte del cibo che offriamo nella ciotola sparso intorno o sul fondo della gabbia.

Tutti i pappagalli possono imparare a mangiare frutta e verdura fresche, non esistono limiti di età, basta avere pazienza, insistere a proporre il cibo fresco e usare la fantasia per creare ciotole invitanti utilizzando anche erbe aromatiche, bacche e fiori commestibili.

Ecco qualche esempio di ciotola di cibo che viene fornita a tutti i nostri pappagalli.